Benvenuti nella Perugia delle famiglie e del sociale

Benvenuti nella Perugia delle famiglie e del sociale

Nel programma individuiamo diverse priorità. La prima è la famiglia, che consideriamo come risorsa, luogo di educazione, relazione, vita, aiuto, cura e non solo destinataria di politiche assistenziali.
Intendiamo valorizzarne il ruolo e le funzioni, costruendo attorno ad essa l’intero sistema di welfare.
Una politica per la famiglia non può prescindere da politiche sociali, per la casa, di mobilità, educative e urbanistiche.
L’idea è quella di uscire dalla logica degli

interventi tradizionali di carattere assistenziale e standardizzati, intervenendo sulle tariffe (in particolare per le famiglie numerosi e monogenitoriali) e sulle politiche sociali.
Intervenire quotidianamente per soddisfare i bisogni emergenti della popolazione, significa lavorare costantemente per rendere i servizi erogati sempre più flessibili ed adattabili alle diverse esigenze; ma significa soprattutto operare con intensità nel medio e lungo termine per garantire ai cittadini un sistema articolato e strutturato di interventi e servizi sociali integrati a più livelli.
Tale sistema deve necessariamente essere fondato sulla conoscenza approfondita dei problemi, sull’analisi dei bisogni, sulla pianificazione e programmazione degli interventi, sulla gestione integrata tra pubblico e privato e tra sociale e socio-sanitario.
Perugia è una città anziana: pensiamo che sia opportuno che l’Amministrazione prima di vedere l’anziano come cittadino per il quale svolgere il servizio, riconosca e faccia percepire al diretto interessato che la città di Perugia crede negli anziani come capitale sociale importante e fondamentale per quello che hanno da dire e da dare alla società di oggi, unendo la loro esperienza alla nostra speranza.
Una particolare attenzione verrà rivolta all’anziano non autosufficiente, rafforzando l’assistenza nella propria abitazione attraverso una serie di servizi che vanno dall’assistenza domiciliare ai pasti a domicilio, al telesoccorso, al centro diurno ed al sostegno economico.
Ci occuperemo anche delle badanti, favorendo la loro formazione e il loro tutoraggio nella fase di inserimento nelle famiglie. Ci batteremo per aumentare i posti nelle residenze per anziani.
Renderemo operativa la figura del Disability Manager, prevista dal Consiglio Comunale e mai attuata dalla precedente Giunta.
Ciò anche al fine di procedere all’abbattimento delle barriere architettoniche, incrementando l’azione di repressione contro gli utilizzatori abusivi dei parcheggi per i diversamente abili, il controllo dei permessi contraffatti o detenuti indebitamente.
I minori costituiranno un’importante area di lavoro e di crescente investimento sociale.
Il sostegno al compito genitoriale rappresenterà un primo e fondamentale obiettivo che perseguiremo anche attraverso centri di informazione, consulenza ed orientamento e l’integrazione nella presa in carico con il servizio sociale professionale.
Le attività educative, individuali o di gruppo, favoriranno un’attività di prevenzione al disagio ed alla devianza, mantenendo per quanto possibile il minore nel suo contesto familiare.
Lavoreremo affinché i nostri giovani non vengano considerati semplici fruitori di iniziative e servizi, ma soggetti attivi con interessi, bisogni e valori specifici e diventino a loro volta interlocutori capaci di produrre cultura ed attirare energie interne ed esterne alla città.

- Attuazione family card (si rimanda la punto 2 del presente programma);

- Valutazione possibilità di creazione del servizio dei cd. “asili in famiglia”, sul virtuoso esempio di molteplici comuni, in particolare del nord Italia.

 

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