Benvenuti nella Perugia che chiede il giusto e spende dove serve

Benvenuti nella Perugia che chiede il giusto e spende dove serve

Questi tempi hanno imposto a tutti, famiglie, imprese, istituzioni, di ripensare entità e qualità della spesa, da riqualificare al meglio e finalizzare a quanto di più necessario ed utile.
A questo processo di profonda revisione non può sottrarsi il Comune di Perugia che spende, solo per la parte corrente, circa 200 milioni di euro l'anno.
Secondo le nostre analisi, si mostra del tutto prudente stimare un 10% di risparmi possibili, senza alcuna riduzione dei servizi ed, anzi, mirando a riqualificare questi ultimi,

mediante una più efficiente organizzazione delle funzioni comunali.
La revisione della spesa comunale seguirà il metodo della più ampia partecipazione e condivisione e sarà affidata ad una commissione composta da tutti i rappresentanti dei gruppi consiliari, supportata dai competenti uffici comunali, con audizioni ed apporti esterni che ne qualifichino analisi e scelte. La commissione sarà insediata entro 30 giorni dall'avvio della nuova amministrazione ed avrà un tempo massimo di 6 mesi per portare all'approvazione del Consiglio comunale le sue proposte.
Dei 20 milioni di euro annui così risparmiati, la metà, circa 10 milioni, intendiamo destinarli alla riduzione di imposte e tariffe, con scelte anche in questo caso da affidare al metodo della più ampia partecipazione e condivisione, tenendo fermi tre punti che riteniamo essere di generale utilità, equità e giustizia sociale: a) integrale abolizione della imposta di soggiorno (900 mila euro circa); b) integrale abolizione della Tosap sui passi carrabili (600 mila euro circa); c) tariffe dei servizi proporzionate al reddito ed introduzione del cd.“quoziente familiare”, ogniqualvolta tecnicamente possibile.
Le dovute riduzioni di Imu e Tasi su attività produttive e funzioni residenziali, nonché quella dell'addizionale Irpef, saranno parte di analisi e proposte che verranno portate entro 6 mesi all'attenzione e approvazione del Consiglio comunale. In questa stessa sede si dovrà anche discutere di supplementari vantaggi fiscali volti a rafforzare i già vigenti incentivi nazionali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e rifacimento delle loro facciate (con i conseguenti benefici che ciò porterebbe al comparto dell'edilizia, uno dei più rilevanti in Umbria, ed oggi in profonda sofferenza a causa della crisi economica).
Degli altri 10 milioni di euro di risparmio della spesa corrente, vogliamo destinarne 8 alle iniziative di rilancio dell'economia, mediante moltiplicatori di sviluppo aventi ricadute di generale utilità su redditi e consumi (nel presente programma sono contenute precise indicazioni di spesa). Gli altri 2 milioni di euro intendiamo aggiungerli, invece, ai capitoli di spesa sociale, anche questa da ripensare e riformare, affinché diventi essa stessa moltiplicatore, in questo caso, di solidarietà (in tal senso si valuterà, ad esempio, la possibilità di introdurre una Family Card a sostegno delle famiglie numerose, sotto un certo reddito: le famiglie potrebbero acquistare per mezzo di essa ed a prezzo ridotto, generi alimentari, di ristorazione, abbigliamento, elettrodomestici, libri, arredamento, informatica ed usufruire, con prezzi agevolati, di servizi per il tempo libero (cinema, musei, piscina, sport).

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