Benvenuti nella Perugia che si “rigenera”

Benvenuti nella Perugia che si “rigenera”

Perugia è stata una delle prime città ad avere un piano regolatore ma negli anni è andata perdendo la propria capacità di pianificazione, cosicché si è giunti ad un consumo esagerato e spesso di bassa qualità del territorio.
Oggi è quindi più che mai necessario procedere alla riqualificazione dell'esistente ed è pertanto sul versante della riqualificazione, del riuso, e del recupero edilizio-abitativo, concernente anche le localizzazioni produttive, che va orientata e sostenuta l'attività degli imprenditori edili.


A tale precipuo fine, s’intende dar vita al progetto “Una piazza per quartiere”: in base ad esso, le periferie urbane, dopo decenni di espansione caotica ed indefinita, devono trovare nuovi strumenti per ottenere non una generica riqualificazione ma una vera e propria ricostruzione della loro identità. La volontà è quella di recuperare frazioni e quartieri ricreando piazze e dando vita a luoghi d’aggregazione spesso oggi mancanti. Insomma dando continuità ed omogeneità a territori che devono riscoprirsi comunità (tutto ciò a volumetria zero ed incentivando forme di premialità urbanistica).
Un'attenzione particolare va, altresì, posta alla necessità di avviare progetti che tendano a ridurre il rischio sismico, sempre latente nel territorio comunale: sia sul versante della vigilanza, con riferimento alle tecniche costruttive ed ai materiali impiegati, sia con riguardo all'opportunità di programmare interventi in area vasta omogenea, oggetto insieme di progetti di graduale riqualificazione e messa in sicurezza antisismica contestuale, valendosi di sinergie finanziarie pubbliche (programmi nazionali e comunitari) e private.
Sono necessarie operazioni di microchirurgia urbanistica, togliendo superfetazioni disarmoniche del dopoguerra e bonificando i tetti dall’amianto presente in coperture o canne fumarie o da vistosi e inutilizzati ripetitori e antenne.
Per agevolare ciò l’Amministrazione dovrà prevedere appositi sgravi ed incentivi, anche per riconvertire fondaci e magazzini in garage e rimesse.
Intendiamo unificare e razionalizzare le procedure edilizie ed urbanistiche eliminando il frazionamento delle competenze presso vari uffici e ricorrendo ad un’informatizzazione completa delle comunicazioni e delle procedure di deposito delle istanze.
Una questione del tutto peculiare riguarda l’edilizia giudiziaria, da troppo tempo trascurata nella nostra città. Perugia è l’unica città capoluogo di Regione che non dispone di una sede autonoma del Tribunale Civile, oggi “ospitata” presso il palazzo delle Poste.
Il progetto di una possibile Cittadella Giudiziaria, che molte città hanno, è stato uno dei principali fallimenti della politica locale. L’obiettivo dei prossimi 5 anni deve essere quello di ridare dignità soprattutto al Tribunale civile, provvedendo alla giusta dotazione degli spazi necessari per le attività giudiziali e di cancelleria.

 

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