Benvenuti nella Perugia che viaggia e si muove

Benvenuti nella Perugia che viaggia e si muove

Occorre attuare nel prossimo quinquennio una nuova programmazione della mobilità cittadina, andando a completare e ricucire tra loro i diversi elementi progettuali e infrastrutturali.
Ciò al fine di giungere ad un approccio integrato della mobilità perugina –approccio che deve necessariamente tener conto non solo dei fenomeni che si sviluppano all’interno dell’area urbana, ma anche delle interazioni con il territorio circostante (in primis l’aeroporto di San Francesco, nonché l’ospedale Santa Maria della Misericordia).


Per quanto concerne il capitolo Minimetrò, esso, come noto, è stato presentato come vanto della città e come modo alternativo tecnologicamente avanzato di trasporto pubblico, volto a favorire un accesso ulteriore da e per l'acropoli, al fine di sostenerne la vitalità.Nonostante ciò i risultati di esercizio del Minimetrò dimostrano oggi in maniera non confutabile che le previsioni di utenza erano totalmente inattendibili; senza contare il non lieve disagio che ha riguardato gli altri modi di mobilità pubblica, con mutamenti poco avveduti di orari e percorsi che hanno aumentato l'insoddisfazione dell'utenza. Si sottolinea inoltre come il minimetrò, al quale si accede generalmente previo utilizzo di auto privata, sconta un bacino di utenza ridotto (prevalentemente parte dell'utenza dell'area occidentale della città) nonché va tenuto conto della scelta, precedente alla sua realizzazione, di trasferire a valle dell'acropoli gran parte degli uffici pubblici un tempo collocati al centro storico o in sua prossimità.
Occorre a questo punto, volendo cercare possibili soluzioni e prima di avventurarsi in dispendiose estensioni dell’attuale percorso del Minimetrò, favorire un incremento dell’utenza media, mediante un’opportuna integrazione della tratta esistente con altri sistemi di mobilità più economici ed efficienti (vedi reti ferroviarie già esistenti che, se adeguatamente potenziate, già rappresentano un efficace collegamento all’interno della città. In questo senso, si sottoparranno a studi di fattibilità tali ipotesi progettuali su rotaia, integrative degli attuali tracciati Fs e Fcu.). L’obiettivo è quello di rendere fruibile il Minimetrò ad interi quartieri della nostra città che ne sono oggi esclusi (pensiamo a Monteluce, area Silvestrini, Ponte San Giovanni, solo per citarne alcuni).
Sarà anche utile una contestuale previsione di una nuova allocazione di uffici pubblici nell'acropoli, per favorire un maggiore afflusso di utenza stabile.
Una ipotesi realisticamente utile e da approfondire nel dettaglio conduce, poi, ad immaginare un intervento, ambientalmente sostenibile, che ricorra a nuove tecnologie con l’utilizzo di pannelli fotovoltaici per auto-produrre l’energia elettrica necessaria al funzionamento del Minimetrò. Sarebbe sufficiente coprire con apposite pensiline i parcheggi di Pian di Massiano, utilizzando pannelli fotovoltaici architettonicamente integrati, ottenendo così i seguentibenefici:
a) riduzione drastica dei costi di gestione dell’impianto, azzerando le spese per i consumi elettrici ed addirittura ricavando denaro dalla vendita all’ENEL dell’energia prodotta in eccesso;
b) miglioramento del comfort per gli automobilisti che usano il parcheggio, proteggendo le auto dagli eventi atmosferici;
c) azzeramento del carico inquinante del sistema.

Quella di una politica energetica a impatto 0 è una delle sfide che ci attendono nei prossimi anni a Perugia (vedi, in tal senso, apposito punto sulla Perugia “Verde”).

- In occasione della rivisitazione della mobilità cittadina riteniamo doversi incentivare forme c.d. di “mobilità dolce”, sull’esempio di altre esperienze comunali italiane.
A titolo esemplificativo, intendiamo ripristinare percorsi pedonali e recuperare la mobilità ciclo-pedonale con percorsi protetti nelle aree urbane (percorsi casa-scuola e casa-lavoro).
Ci piacerebbe creare delle zone della città in cui le biciclette e i pedoni abbiano la precedenza sulle auto, evidenziando e potenziando una specifica segnaletica, oltre che aree di sosta attrezzate per piccole riparazioni.

- Più in generale, andrà progettata una progressiva riorganizzazione del parco autobus e del loro utilizzo, prediligendo –in particolare in alcune aree urbane- l’utilizzo di navette di minori dimensioni. Tutti i mezzi, in ogni caso, dovranno essere dotati di Tornelli all'ingresso, per contrastare il fenomeno dell'elusione nel pagamento del biglietto, nonché di pedane (possibilmente funzionanti!) per l'ingresso dei disabili negli stessi.

- Un ruolo centrale dovrà sempre più riconoscersi all’aeroporto di San Francesco.
Confidando nella prossima concessione ventennale, paiono ricorrere, ora, i presupposti per una programmazione a lungo termine che ne potenzi l’internazionalizzazione già avviata.
La struttura aeroportuale necessita urgentemente di collegamenti su ferro che ne favoriscano l’utilizzo non solo da Perugia ma dall’intero territorio di riferimento.

- Ulteriore priorità saranno: ammodernamento della FCU e suo adeguamento a metropolitana di superficie, oltre che l’accessibilità alla area urbana oggi congestionata.

- Da ultimo, rileviamo la necessità di realizzare in prossimità del territorio comunale una stazione di collegamento con la linea nazionale dell’alta velocità su rotaia. In tal senso si intende intraprendere dall’immediato un’opera di concertazione con gli enti competenti.

 

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