Benvenuti nella Perugia che commercia con il mondo

Benvenuti nella Perugia che commercia con il mondo

Nella profonda crisi dell’economia che sta segnando questi tempi, tra tutti gli indicatori che continuano a presentare dati fortemente negativi, ce ne sono due che sono costantemente rimasti in netta controtendenza: il primo riguarda il vero e proprio boom, su scala mondiale, del commercio elettronico, che anche in Italia segna continue progressioni -del 18% anche nel 2013 (fonte Politecnico di Milano)-, con un giro d’affari stimato in 10 miliardi di euro.
Il secondo dato riguarda le nostre

esportazioni, che hanno tenuto anche nei momenti peggiori e sono in progressiva ripresa: i prodotti italiani all’estero, nel primato della loro richiesta qualità, riescono ad entrare in tutti i mercati, anche nei Paesi lontani dalla crisi, che continuano a crescere e a produrre ricchezza.
Combinando questi due dati ed osservando i ritardi nell’ormai strategico settore dell’e-commerce da parte degli operatori italiani, in particolare del settore artigianale e alimenatare, -dovuti, sovente, alle ridotte dimensioni dell'impresa che difficilmente è in grado di investire su tali innovativi modelli di commercio (ed, in particolare, di ampliare il suo spazio di conoscibilità), ci siamo posti l’obiettivo di un Comune interessato a sostenere e rilanciare un pilastro portante della nostra economia, valorizzando al meglio queste nuove opportunità di commercio, aperte al mondo.
Il Comune di Perugia, perciò, può e deve realizzare un grande “Centro Commerciale” tutto perugino, nel quale comprendere le attività commerciali e di produzione presenti nel nostro territorio, da organizzare in modo da aprire le loro vetrine (ed i loro registratori di cassa) sulla prima “Piattaforma Comunale di Commercio Elettronico” della città di Perugia.
Solo così si riuscirebbero a superare le difficoltà dei piccoli produttori, i quali, uniti in una straordinaria forza commerciale, diverrebbero capaci di poter esportare ovunque i loro prodotti, le loro eccellenze.
Sarà un portale che parlerà le più importanti lingue del mondo, valorizzando così al meglio la nostra antica vocazione globale, testimoniata, sopra ogni cosa, dall’Università per Stranieri.
Il Comune intenderà investire sul progetto, sulla formazione ed organizzazione del sistema, nonché sulle necessarie relazioni, consegnando la fase operativa ad una società costituita ad hoc, aperta nel capitale alla partecipazione di tutte le associazioni e istituzioni rappresentative della nostra economia. Sarà, poi, questa società a garantire organizzazione e gestione del sistema, anche nella logistica.
Un portale del genere costituirebbe anche veicolo di promozione della nostra Perugia in ogni sua dimensione, anche turistica (vedi specifico punto a seguire), con una sezione appositamente dedicata alle straordinarie bellezze del territorio.
Nell’arco di massimo 18 mesi, il progetto può diventare pienamente operativo, con un costo iniziale, “una tantum”, stimabile in circa 1 milione di euro, mentre i successivi costi di gestione operativa del sistema sarebbero finanziati con il minimo aggio percepito dalla società sulla singola transazione commerciale.

 

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