Benvenuti nella Perugia dei 100 campanili

Benvenuti nella Perugia dei 100 campanili

La nostra Perugia si identifica anche nella sua peculiarità di città estesa in un territorio vasto, composto di quartieri e frazioni che devono ritrovare una loro sistematica ed adeguata capacità di rappresentanza e risposta alle tante e diverse loro esigenze.
L'esperienza delle Circoscrizioni, certamente utile quando nata in un ben diverso contesto economico e sociale, si è poi esaurita in una sostanziale incapacità di dare effettive risposte per i territori. Resuscitare imitazioni, anche minori nelle competenze, di un'esperienza ormai

conclusa, non servirebbe. Ci si può, invece, porre la più concreta ed utile ambizione di radicare stabilmente rappresentanza e risposte dell'Istituzione comunale direttamente nei luoghi che compongono il prezioso mosaico perugino.

     1) Ogni primo lunedì del mese, questo il solenne impegno che viene qui assunto, il Consiglio comunale si riunirà in seduta straordinaria direttamente nei luoghi di principale riferimento territoriale della nostra Perugia, idealmente suddivisa in dodici aree, così da avere una seduta all'anno per ciascuna zona.
Questa particolare seduta del Consiglio, aperta all’intervento di associazioni e cittadini che vivono quel territorio, dovrà concludersi con l'approvazione di uno specifico documento programmatico, riferito a quell'area di Perugia, da realizzare nei 12 mesi successivi.
La seguente seduta, che si terrà nella medesima area, un anno dopo, consentirà di verificare l'effettiva realizzazione degli impegni già assunti, rinnovandone con la deliberazione del programma per i 12 mesi successivi (e così via per tutte la aree di Perugia, per tutti e cinque gli anni del prossimo mandato amministrativo).
In tal modo si darà applicazione agli autentici principi di effettiva e decisiva partecipazione, di efficiente puntualità e concretezza, di responsabilità nella programmazione e successiva verifica.
Inoltre, tale iniziativa se per un verso diversifica le scelte strategiche da attuare in ogni singola area che compone il vasto territorio comunale, dall'altra rappresenterà una modalità per riconnettere il tessuto cittadino nella sua interezza. Da troppo tempo, infatti, con le scelte urbanistiche che hanno caratterizzato gli ultimi decenni di Amministrazione, si è persa un chiara progettualità nell'idea di Città. È sembrato, in altre parole, mancare un piano di sviluppo che tenesse conto delle bellezze paesaggistiche del Comune nonché delle sue necessità economico-infrastrutturali, per seguire la fugace necessità del momento.
Tale preciso impegno, che si può realizzare subito, con la prima seduta di questa “particolare” riunione del Consiglio comunale da tenere già lunedì 1 settembre 2014. Calendario e luoghi di queste sedute saranno resi noti entro il mese di luglio 2014.

     2) Nella stessa ottica di partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza alla scelte più significative del Comune, si ritiene di fondamentale importanza che nella fase precedente all'adozione delle stesse si sviluppi un momento di dialogo e dibattito, ad esempio, sull'uso di una determinata area del territorio, piuttosto che sulla realizzazione di una rilavante opera pubblica. Anche in questo caso il passato ci guida: non si possono più tollerare vicende -come il caso San Bevignate- in cui la cittadinanza è sostanzialmente rimasta all'oscuro delle scelte comunali, almeno sino all'avvio di realizzazione delle stesse.
All'uopo, si valuterà l'opzione di adottare il modello delle public enquiry di matrice anglosassone.

     3) Data la particolare vastità del territori comunale e la complessità delle problematiche che lo percorrono, nell'ambito della Perugia-digitale (di cui al punto 1), e sull'esempio di altri Comuni italiani che hanno adottato tale tecnologia, intendiamo realizzare una piattaforma per ricevere e gestire le segnalazioni dei cittadini. I dati verranno acquisiti in tempo reale ed i cittadini riceveranno aggiornamenti sulla risoluzione di quanto indicato; dette segnalazioni consentiranno inoltre, agli amministratori, di avere un controllo pieno del territorio con informazioni, dati e statistiche.
Si rimanda al punto dedicato all’urbanistica per ulteriori considerazioni su quartieri e frazioni del Comune e loro specifica riqualificazione.

 

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